Covid_19 animali Covid-19 e animali domestici, chiarimenti e consigli utili.

Covid_19 animali

Covid-19 e animali domestici, chiarimenti e consigli utili

Covid_19 animali

La Clinica Veterinaria Sant’Angelo ha a cuore la salute di tutti; ci teniamo in questi giorni di incertezza e di misure straordinarie che stanno cambiando le abitudini degli italiani, a chiarire alcuni dubbi sulla trasmissione del Covid_19 e la convivenza con i nostri amati animali domestici.

 

1. Gli animali trasmettono il virus? No, lo affermano tutti gli organismi sanitari. Il contagio è interumano (tra uomo e uomo). I nostri animali sono membri della famiglia e vi aiuteranno con il loro affetto anche in questo momento difficile.

 

2. Ci sono rischi di trasmissione attraverso gli alimenti di origine animale? No, è un virus respiratorio che si diffonde tra uomo e uomo principalmente attraverso le goccioline del respiro.

 

3. Devo far operare il mio cane o il mio gatto da un veterinario. Posso portarlo? Sì, riempiendo l’autodichiarazione. Le attività veterinarie sono permesse se motivate da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, con le accortezze dovute per tutti i cittadini e gli operatori sanitari e ovviamente con l’autodichiarazione: gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale.

 

4. Avevo programmato la vaccinazione del cane o del gatto. Il veterinario la deve fare o la può rinviare? La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani, l’11 marzo ha invitato a “limitare l'attività professionale alle situazioni di emergenza e improcrastinabilità rinviando vaccinazioni, visite di routine, diagnostica e chirurgia non urgenti.”

 

5. Posso portare fuori il cane? Sì, l’uscita dell’animale domestico per esigenze fisiologiche è permessa dal decreto ministeriale, a patto che venga effettuata da una persona per cane, nelle vicinanze della tua abitazione e per il tempo necessario.

 

6. Ci sono rischi di portare a casa il virus con le scarpe o con le zampe del cane? La carica infettiva virale presente sulla strada e sui marciapiedi è probabilmente molto bassa quindi renderebbe improbabile l’infezione. Tuttavia, sarebbe meglio lasciare le scarpe fuori dall’abitazione e procedere con la detersione delle zampe del nostro animale domestico.

 

7. Come posso detergere al meglio le zampe del cane quando torno a casa dalla passeggiata?

➢ Per prima cosa passiamo una salvietta detergente umidificata per uso veterinario (tipo Leniderm® salviette o Leniderm® schiuma) sui cuscinetti plantari e spazi interdigitali del nostro cane;

➢ Asciughiamo bene le zampe;

➢ Passiamo per un minuto una salvietta umidificata con la soluzione casalinga (descritta in seguito), che consigliamo di preparare con anticipo;

➢ Infine, asciughiamo di nuovo bene le zampe.

Come preparare la soluzione casalinga a base di ipoclorito di sodio:

• misuriamo mezzo litro di acqua

• con una siringa togliamo 5 ml di acqua

• con la stessa siringa prendiamo 5 ml di comune candeggina

• mettiamo i 5 ml di candeggina nell’acqua iniziale La soluzione a base di ipoclorito di sodio così preparata può essere utilizzata come descritto, ogni volta che torniamo dalla passeggiata con il nostro cane.

 

8. Nella mia zona passeranno in strada dei mezzi per la sanificazione. C’è pericolo per gli animali? Dipende ovviamente dalle sostanze utilizzate e, quindi, va chiesto al Comune quale prodotto verrà utilizzato. A Milano viene utilizzato il sistema “Sweepy-Jet”, una lancia con acqua in pressione brevettata da Amsa che permette di pulire anche sotto le auto parcheggiate evitando così il divieto di sosta. Non c’è quindi pericolo per i nostri animali.

 

9. Ci sono sostanze migliori di altre per debellare il virus sulle superfici? L’utilizzo di comuni disinfettanti è in grado di ridurre al minimo e annullare la capacità del virus di trasmettere l’infezione. In particolare si consiglia di utilizzare disinfettanti contenenti alcol al 75% o disinfettanti a base di cloro all’1%, come la candeggina.

 

10. Chi si prende cura di un animale il/la cui proprietario/a viene ricoverato/a per il Covid-19? Gli animali di proprietà di un ricoverato devono poter venire regolarmente accuditi da conviventi e/o parenti, e se questi non fossero disponibili per qualsiasi motivo, o avessero a loro volta disposizioni di quarantena, in anticipo per quanto possibile vanno presi accordi con vicini o amici, dog e cat sitter, che possono essere incaricati, per iscritto – meglio in doppia copia - e lasciando loro registrazione anagrafica e libretto vaccinazioni, nel rispetto delle generali norme sugli spostamenti e igienico sanitarie. In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il Servizio veterinario pubblico e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato. Ai sensi della Circolare del Ministero della Salute del 12 marzo le pensioni per animali, equiparabili a canili e gattili tanto più in questo momento di emergenza, possono svolgere “le attività di accudimento e gestione degli animali”

Link utili: autodichiarazione da compilare online 

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