Cani e Cioccolato. Rischio intossicazione

Cani e Cioccolato | Rischio intossicazione

Le uova di cioccolato sono protagoniste della Pasqua. Ma cosa succede se accidentalmente il nostro animale domestico dovesse mangiarle?

ll cioccolato contiene due alcaloidi: la teobromina e la caffeina, che messi insieme sono estremamente tossici per l'apparato gastroenterico, i reni, il cuore e il sistema nervoso dei cani e dei gatti, i quali metabolizzano queste sostanze molto più lentamente rispetto all'uomo con conseguente aumento del livello di tossicità. 

Più il cioccolato è puro maggiore è il pericolo: cacao e cioccolato fondente contengono il più alto tasso di teobromina mentre il cioccolato al latte e il cioccolato bianco il più basso. Segni di tossicità sono descritti nei cani a partire dall’assunzione di 30 mg di teobromina ogni chilogrammo di peso corporeo. Nel cacao ci sono da 0,6 a 1,8 g di teobromina ogni 100 g. 

Una piccola quantità di cioccolato potrebbe causare solamente un disturbo allo stomaco con sintomi come diarrea e vomito. Una quantità maggiore comporterà effetti collaterali più seri, ma questo dipende anche dalla taglia del vostro cane. Se vi accorgete che il vostro cane ha mangiato del cioccolato, non aspettate di vedere comparire sintomi, rivolgetevi subito al veterinario che vi fornirà indicazioni su come procedere. Anche i gatti sono a rischio ma non sentono il sapore dolce, quindi sono molto meno invogliati dei cani a mangiarlo, ma se abbiamo a che fare con un gatto particolarmente “goloso” valgono le stesse considerazioni del cane. 

La raccomandazione è comunque di non tenere mai del cioccolato a portata di zampe e di bocca, come può succedere soprattutto a Pasqua quando è usanza mettere in bella mostra gigantesche uova di cioccolato, o nel periodo natalizio quando le case abbondano di dolciumi di ogni genere.

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