cani Processionaria, i pericoli per il cane.

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Le processionarie

Le processionarie danneggiano gli alberi in modo molto aggressivo, ma sono molto pericolosi anche per l’uomo e per gli animali. Il nome deriva dal caratteristico modo di “camminare” dei bruchi, in fila indiana proprio come in una processione.

 

Le larve svernano in vistosi e compatti nidi. I nidi sono riconoscibili anche a distanza, sono grandi bozzoli, costruiti tra i rami, formati da fili setosi di forma periforme di colore bianco brillante che ricorda lo zucchero filato.

 

In primavera i bruchi escono dai rifugi e raggiungono la maturità tra maggio e giugno. E proprio tra marzo ed aprile che possiamo trovarle sul terreno perché abbandonano le piante per interrarsi e diventare crisalidi. Diventano adulti e quindi farfalle dall’inizio dell’estate a tutto il mese di luglio.

 

I bruchi sono lunghi da 1 a 3 cm e sono dotati di una livrea marrone scuro punteggiato da macchie rossastre sulla parte superiore e sui lati. La parte inferiore è gialla. La testa è nera e sono coperte da peli urticanti che usano come tecnica di difesa.

Dove risiede il pericolo? 

I peli urticanti della processionaria sono pericolosi per le specie a sangue caldo, uomo compreso. Le setole hanno al loro interno una proteina che provoca un importante processo infiammatorio con liberazione di istamina. Le setole possono causare  un eritema papuloso fortemente pruriginoso ma anche provocare conseguenze di più grave entità quando raggiungono le mucose di occhi, bocca e naso.

 

Possono avere anche conseguenze letali, a seguito di danni causati alle vie respiratorie, all’apparato digerente o addirittura attribuibile a casi di shock. Molto simile a un altro bruco definito “gatta pelosa”, la HYPHANTRIA, che però non è urticante, non si muove in gruppo, non costruisce nidi e parassita gelsi e aceri.

Quali sono i soggetti più a rischio?

I soggetti più a rischio sono quelli che frequentano le zone forestali nel periodo primaverile soprattutto in presenza di pini o querce parassitate e che possono brucare, annusare, leccare, ingerire e quindi assumere i frammenti di terreno. I cani, animali curiosi per loro natura, possono casualmente imbattersi in esemplari di processionaria durante la passeggiata con gravissime conseguenze.

Quali sono i sintomi?

I sintomi possono comparire improvvisamente con segnali di irrequietezza e agitazione del soggetto; il cane può presentare intensa salivazione (scialorrea); a causa della grave infiammazione può comparire gonfiore della lingua a tal punto da portare al soffocamento; può comparire anche vomito, febbre, diarrea emorragica; può provocare addirittura necrosi che comporta la perdita di porzioni di tessuto (su lingua e naso) con conseguenze anche letali.

Cosa fare se il cane ne tocca una?

Se possibile, recarsi subito dal veterinario. Come primo soccorso, si consiglia di allontanare i peli al più presto (indossando guanti protettivi), sciacquando le parti colpite, il muso, la bocca, il naso con abbondante acqua. Se possibile aggiungendo bicarbonato che alza il PH delle sostanze urticanti, riducendo il loro potere patogeno.

Come prevenire?

Si raccomanda di ispezionare la zona boschiva a rischio durante la passeggiata soprattutto in primavera, si consiglia altresì di tenere il cane al guinzaglio oppure di fargli indossare la museruola

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