Come prendersi cura di un Coniglio

L’Alimentazione

Il coniglio è un erbivoro stretto, ovvero in natura si nutre unicamente di erbe di campo.

La dieta dei conigli è costituita da tre elementi fondamentali, che devono essere ben bilanciate per favorire un buono stato di salute:

  • Fieno ed erba
  • Verdure e frutta fresche
  • Pellettati di erba (preferibilmente pochi di farine)

Le basi dell’alimentazione: Fieno ed Erba

Il fieno e l’erba sono gli unici alimenti che si possono somministrare a volontà, anzi questi alimenti non devono mai mancare.

Agli adulti è consigliato somministrare il fieno polifita, ossia proveniente da prati in cui vengono coltivate differenti tipologie di erbe.

Il fieno dev’essere fresco e ben conservato: quando si apre la confezione deve profumare e non emanare un odore acido o di muffa, né deve essere visibilmente polveroso.

E’ sconsigliato il fieno di erba medica.

Per i conigli che non mangiano fieno, dare erba di campo.

L’erba – non soltanto l’erba in fili ma tutte le erbe di campo, ovvero tutto ciò che si può trovare in un campo non coltivato – è l’alimento ideale per il coniglio.

Gli unici pellettati per conigli ad avere un corretto contenuto di fibre sono il Bunny basic della Bunny, il Bunny basic T della Oxbow e il Rabbit nature adult.

Il Pellet per premiare

Il pellet dovrebbe costituire un premio, non l’alimento base del coniglio. Se ne possono dare fino ad un massimo di 10 pezzetti al giorno.

Tutti gli alimenti contenenti semi, fioccati o crocchette colorate sono da evitare assolutamente, come pure farine, frutta secca o alimenti preparati che li contengano.

Vitamine e Acqua: Frutta e Verdure

Frutta e verdure devono essere ben lavate e a temperatura ambiente. La verdura, complementare all’assunzione di erba, apporta un buon livello di vitamine ed acqua nella dieta.

E’ da preferire la verdura fibrosa, quella che usualmente viene cotta proprio perché troppo “dura”: finocchio, sedano, coste, catalogna.

La carota va offerta in piccole quantità e non più di due volte a settimana, poiché è molto calorica e leggermente astringente.

Attenzione al prezzemolo – perchè è tossico – e alle erbe aromatiche come rosmarino e salvia che, se somministrati in quantità considerevoli, possono irritare lo stomaco e l’intestino.

I broccoli ed i cavoli vanno offerti solo in quantità modeste.

La frutta va fornita in piccole quantità e soltanto a conigli che non hanno problemi di obesità o problemi legati all’attività intestinale. La quantità massima di frutta che si può offrire è di 1 cucchiaio ogni 2 chili di peso al giorno.

Vanno sempre preferiti la frutta ricca di fibra: frutti di bosco, melone, mele, ananas, papaia, mango.

Anche in questo caso, deve trattarsi di un premio e non dell’alimento fondamentale del coniglio.

E’ bene non lasciare alimenti deperibili nella gabbia per più di qualche ora.

Per quanto riguarda l’acqua, molti conigli preferiscono bere direttamente dalla ciotola, quindi è bene lasciarne a disposizione. Nel caso in cui risulta evidente che il coniglio non ne beve, allora va somministrata con un apposito beverino.

Attenzione: Alimenti nuovi

Qualsiasi cambiamento nell’alimentazione – ed in particolare l’inserimento di nuovi vegetali – va fatto gradualmente, offendo piccole quantità del nuovo alimento, osservando attentamente le deiezioni e l’appetito del coniglio nei giorni seguenti l’introduzione.

Comportamento e Pulizia

E’ consuetudine del coniglio rosicchiare. Per evitare che si orienti verso oggetti pericolosi o che possa creare danni all’ambiente dove vive (muri, fili elettrici, ecc.) è consigliabile mettergli a disposizione un ramo di ciliegio senza corteccia, oppure qualsiasi altro ramo di albero da frutto purchè non produca resina o lattice. Sono altresì disponibili in commercio molti giochi di legno (non colorati) da far rosicchiare al coniglio.

Anche la carta ed il cartone vanno bene, meglio se non bianchi, dal momento che viene usata la candeggina per sbiancare la carta: il rotolino interno della carta assorbente o della carta igienica sono ottimi giochi e si possono riempire di fieno, pellets e pezzetti di frutta o verdura, in modo che il coniglio debba cercare il cibo e “conquistarlo”.

Il fondo della gabbia deve essere ricoperto con carta di giornale o meglio ancora con pellettati di carta riciclata o tutolo di mais, non con trucioli o con la sabbia che si utilizza come lettiera per i gatti. Questo perchè i conigli spesso hanno l’abitudine di ingerire i trucioli che spesso possono ospitare parassiti. La sabbia per le lettiere per gatti non si decompone nell’intestino del coniglio e forma dei tappi che possono causare occlusioni intestinali.

La gabbia va pulita tutti i giorni, utilizzando acqua ed aceto, possibilmente non in presenza del coniglio, poiché la vedrebbe come una violazione del suo spazio privato. Per farlo uscire, si può attirarlo con del cibo o un gioco e, mentre si trova in un’altra stanza, pulire la gabbia, avendo cura di sciacquarla poi molto bene.

Si devono conservare alcuni pellets fecali da disporre nella gabbia pulita per non eliminare completamente le marcature territoriali che il coniglio vi aveva effettuato durante la giornata.

Anche nelle cassette igieniche bisogna lasciare qualche pellet e poca urina, per ricordare al coniglio dove si trova la “latrina”.

Nota Bene: Non bisogna mai prendere in braccio il coniglio sollevandolo dall’alto: al coniglio ricorda l’atto della predazione da parte di un rapace e produce un riflesso detto “freezing”: il coniglio si spaventa e non si muove più.

Per il coniglio, abituarsi all’uso della cassetta igienica è piuttosto semplice: essi amano rifugiarsi negli angoli delle stanze per eliminare, perché si sentono protetti. E’ bene quindi posizionare le cassette proprio in tali zone, avendo cura di abbassare almeno parzialmente il bordo della cassetta (tagliarlo a circa 2 cm) per favorire l’ingresso. Tra le cassette, può andar bene anche quella in uso ai gatti.

Ogni volta che il coniglio elimina nella lettiera, va premiato con un pezzetto di cibo, una carezza, dando un rinforzo positivo, con voce gentile e soddisfatta. Se si coglie sul fatto il coniglio che elimina dove non dovrebbe, è bene sgridarlo con tono risoluto, utilizzando il “no”.

Meglio confinare inizialmente il coniglio appena adottato in una stanza, affinchè prenda lentamente confidenza con l’ambiente.

Le Vaccinazioni

I conigli devono essere sottoposti a profilassi vaccinale contro due malattie di origine virale: malattia emorragica virale e mixomatosi. Profilassi da effettuare anche se il coniglio vive in appartamento. I richiami sono semestrali.